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Assegno unico per i liberi professionisti

L'assegno unico entrerà in vigore il 1 luglio

L'assegno unico diventerà realtà il 1 luglio 2021 e semplificherà le misure di sostegno alla famiglia

22/06/2021

In data 8 giugno è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge n.79/2021 che comprende “Misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori.”

Che cosa prevede l'assegno unico

Il decreto prevede l’erogazione di un assegno mensile temporaneo per famiglie con figli minori di 18 anni.

Si tratta di un primo passo verso l’assegno unico che inizierà ad essere erogato per 6 mesi (1 luglio - 31 dicembre 2021) e diventerà strutturato a gennaio 2022, quando andrà a sostituire tutti i bonus e le detrazioni esistenti, con l’obiettivo di semplificare le varie misure di sostegno alla famiglia accorpandole in un’unica misura universale. In ogni caso, le attuali misure di sostegno rimarranno quindi in vigore fino a fine anno.

Uno dei punti principali del decreto sottolinea che l’assegno è cumulabile sia con il reddito di cittadinanza che con altre misure di sostegno in denaro ai figli. Infatti, per questi sei mesi rimangono in essere sia le detrazioni che gli assegni familiari esistenti.

I nuclei familiari esclusi dall’assegno familiare, previsto dal DL n.69/1988 e convertito dalla legge n. 153/1988, riceveranno finalmente un aiuto statale, spartendosi un tesoretto di un miliardo e 580 milioni che andrà a beneficio di quasi 2 milioni di famiglie composte da lavoratori autonomi, disoccupati e liberi professionisti.

Per i lavoratori dipendenti e pensionati, che già beneficiano di bonus e detrazioni, sono stati stanziati 1 miliardo e 420 milioni che andranno a beneficio di circa 4 milioni di nuclei familiari.

Come ottenere l’assegno

Per ottenere l’assegno bisogna rivolgersi all’INPS, altrimenti è possibile fare richiesta ai Caf e Patronati. Per ottenere tutte le mensilità da luglio a dicembre è necessario presentare la richiesta entro il 30 settembre.

I requisiti necessari per accedere alla misura di sostegno alla famiglia sono elencati all' art. 1 del DL e devono essere tutti in possesso di chi presenta la domanda per tutta la durata dell’erogazione dell’assegno, ossia fino al 31 dicembre 2021.

Di seguito i punti necessari che stabiliscono i requisiti:

  • essere cittadini italiani o di uno Stato membro UE o familiari o titolari del diritto di soggiorno o di soggiorno permanente o essere cittadino di uno Stato non UE purché in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetti al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia;
  • essere domiciliati e residenti in Italia e avere i figli a carico fino ai 18 anni di età;
  • essere residenti in Italia minimo da due anni, anche non continuativi, ossia essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato della durata di almeno sei mesi;
  • il nucleo familiare del soggetto che presenta domanda per l'assegno unico, deve essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e, come risultante dalla Tabella allegata, deve avere un reddito ISEE che non superi i 50.000 euro.

L’importo varia in funzione dell’ISEE e del numero di figli.

Ecco a quanto ammonta l'importo

Per quanto riguarda lavoratori autonomi, disoccupati e liberi professionisti l’importo massimo si ottiene con un ISEE inferiore a 7000 euro ed è di 167,5 euro per figlio ossia 335 euro a famiglia. A partire dal terzo figlio si ha una maggiorazione del 30%, ossia circa 217 euro per figlio. All’aumentare dell’ISEE diminuisce l’importo dell’assegno, dimezzandosi a 15000 euro e annullandosi oltre 50000 euro.

Le famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati riceveranno invece 37,5 euro per figlio, che diventano 70 a partire dal terzo figlio. Questa somma si va a sommare agli altri assegni familiari e alle detrazioni fiscali esistenti e in vigore fino alla fine dell’anno.

Cosa ne pensa il Presidente del Consiglio

 Mario Draghi ha esposto la sua posizione riguardo la riforma durante gli Stati generali della natalità o scorso 14 maggio 2021, definendo la misura circa l’Assegno unico per i figli “epocale”. La riforma è stata anche ben accetta e lodata da Papa Francesco.

Formazione per avvocati: l'importanza del riconoscimento biometrico

Digitale e legale: Uni.Riz e il riconoscimento biometrico

Il riconoscimento biometrico è un sistema informatico che consente l'identificazione di una persona secondo alcune caratteristiche (fisiologiche e comportamentali). Si tratta di un sistema hardware che attraverso algoritmi matematici sono in grado di analizzare alcuni dati e ricostruire l'identità di una persona. Il vantaggio rispetto al riconoscimento basato su utente e password è evidente: il riconoscimento biometrico è l'unico che può garantire l'unicità di una persona.

Le caratteristiche sulle quali si basa il riconoscimento biometrico sono quelle fisiologiche, che non subiscono variazioni considerevoli nel corso del tempo come impronte digitali, altezza, peso, colore e dimensione dell'iride, retina, sagoma della mano, forma dell'orecchio e fisionomia del volto. Quelle comportamentali invece sono più mutevoli: impronta vocale, scrittura, stile di battitura sulla tastiera, movimenti del corpo, stile e andamento della camminata.

Il riconoscimento avviene facendo il match tra l'immagine, i dati e le informazioni acquisite in tempo reale con le informazioni presenti in archivio. Secondo uno studio di Mastercard e Oxford University, il 93% dei consumatori preferisce ricorrere alle tecnologie biometriche piuttosto che all'uso di password quando si parla di pagamenti online.

Smartphone e notebook da qualche anno propongono il riconoscimento con impronta digitale e con il face ID: il successo dell'Iphone X, tra l'altro, è legato in maniera endemica proprio a questa nuova modalità di accesso. Nell'ultimo periodo si sono affacciati sul mercato due nuovi sistemi di riconoscimento: quello vocale e quello facciale.

Alexa e Google Home sono in attivo e alla fine del 2022, triplicheranno il loro volume di affari rispetto al 2017 (fonte Strategy Analytics) e anche il riconoscimento facciale troverà una propria dimensione. Le aziende infatti si sono rese conto che username e password non offrono più una user experience sicura e affidabile e la biometria può rappresentare un volano per l'economia mondiale.

(fonte immagine: Yandex.com)

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