Uni.Riz.
Green Pass: le disposizioni per gli avvocati

Green Pass sul lavoro: le disposizioni per gli avvocati

Il provvedimento sul Green Pass è entrato in vigore il 22 Settembre 2021: ecco cosa dice

28/10/2021

Il provvedimento sul Green Pass nei luoghi di lavoro (d.lgs. 127/2021) è entrato in vigore il 22 Settembre 2021: il testo prevede che a partire dal 15 Ottobre 2021 e per tutto il resto dell’anno solare (quindi fino al 31 Dicembre 2021) ogni lavoratore del settore pubblico, tutti i magistrati e tutti i lavoratori privati (quindi anche gli avvocati sono inclusi) sono obbligati a possedere il Green Pass per accedere al luogo di lavoro.

Nell’ipotesi in cui un lavoratore delle categorie sopraindicate sia sprovvisto della certificazione verde al momento dell’accesso al luogo di lavoro, viene considerato assente ingiustificato: ciò non toglie che possiede comunque il diritto a conservare il posto di lavoro.

Qual è la ragione alla base della stesura del Decreto Legislativo 127/2021?

La norma che obbliga ad avere il Green Pass sul luogo di lavoro è stata introdotta con il chiaro intento di portare avanti una maggiore sensibilizzazione sull’importanza del vaccino, non potendo chiaramente obbligare i cittadini a vaccinarsi: un aumento della popolazione vaccinata, infatti, comporta una parallela riduzione di sintomi gravi, ricoveri e terapie intensive nei soggetti colpiti dal virus Covid-19.

Le disposizioni del CNF sul Green Pass per gli avvocati

L’Ufficio Studi del Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha redatto una scheda di lettura dove vengono chiarite punto per punto le istruzioni relative all’attività professionale degli avvocati, operanti sia in ambito privato che pubblico. Le disposizioni si riferiscono: a tutti i lavoratori del settore pubblico (art. 1), sia al personale dipendente che a collaboratori, stagisti, volontari che svolgono attività lavorativa nei detti luoghi. La disposizione si applica al personale delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al personale di cui all’articolo 3 del predetto decreto legislativo, al personale delle Autorità amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per la società e la borsa e la Commissione di Vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonché degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale.

Inoltre le disposizioni si rivolgono a tutti i magistrati: ordinari, amministrativi, contabili, militari, componenti delle commissioni tributarie (art. 2, comma 1), nonché onorari (art. 2, comma 4) che accedono agli uffici giudiziari ove svolgono l’attività lavorativa. Inoltre, si riferiscono a chiunque svolge un’attività lavorativa nel settore privato (anche per collaboratori, nonché per chi svolge attività di formazione o volontariato nei medesimi luoghi).

Accesso negli Uffici Giudiziari: Green Pass per gli avvocati?

Al momento di accedere agli Uffici Giudiziari, il Green Pass per gli avvocati è obbligatorio? La risposta è nell’articolo 2, comma 8: è prevista infatti che i “soggetti diversi da quelli di cui ai commi 1 e 4siano esclusi dal provvedimento. I soggetti menzionati, ai quali quindi il Green Pass non sarà richiesto per accedere alle aule giudiziarie, sono gli avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti e gli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo”.

Per quale motivo questi soggetti sono esenti dal possedere la certificazione verde?

E’ stato spiegato dal Consiglio dei Ministri, al momento di spiegare la norma, che l’obiettivo è quello di “consentire il pieno svolgimento dei procedimenti”: era importante quindi evitare che i procedimenti giudiziari fossero soggetti a rallentamenti o pregiudicassero il diritto di difesa a causa del possesso o meno del Green Pass.

Lavoro privato e Green Pass: gli avvocati negli studi legali

Per quanto riguarda la situazione all’interno degli studi legali, quindi parliamo di ambito privato, la normativa copre a livello intenzionalmente generico tutte le piccole, medie e grandi imprese (artigiane e professioniste) ed impone la certificazione verde sia a tutti i lavoratori dipendenti, sia a “tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato nei luoghi di cui al comma 1, anche sulla base di contratti esterni”. Da ciò quindi si evince che nel settore privato non c’è distinzione tra gli avvocati e gli altri lavoratori professionisti.

(fonte immagine: Giornale del Cilento) 

Condividi questo articolo su: